Tai Chi

Ogni Martedì dalle 19.00 alle 20.30

Info:

Edda Vittoria Venturi
347 3908196 – edda.venturi@gmail.com


 

Cosa sono il QiGong e il TaijiQuan

  • Il QiGong è una antichissima pratica con più di 4000 anni di storia i cui principi rappresentano le basi dell’intera Medicina Tradizionale Cinese. Il suo obiettivo è preservare o ripristinare la salute, accrescere la longevità, equilibrare le emozioni, sciogliere le tensioni emotive e del corpo, il tutto in fusione con la
    Natura. Si impara a lavorare (Gong) con l’energia (Qi) trovando nel corpo un giusto flusso e bilanciamento dell’energia vitale Qi.
  • Il TaijiQuan è una Arte Marziale che deriva dal Qi Gong. Nato come sistema di autodifesa è legato profondamente a concetti filosofici e morali e si completa in una specie di danza chiamata Forma. Quella che viene insegnata è la Forma Tradizionale 108 stile Yang, suddivisa in tre parti. (Approfondimento a fondo pagina)

 

Obiettivo del corso

Studieremo e praticheremo tecniche di QiGong semplici ed efficaci da applicare alla nostra vita quotidiana, utili ogni volta che sentiamo il bisogno di contrastare gli effetti dello stress e coltivare invece la nostra centratura interiore. Impareremo i movimenti del QiGong Medico per curare i nostri organi interni. Sarà un momento dedicato a noi stessi, al benessere del nostro corpo e della nostra mente. Impareremo le Applicazioni Marziali di base per la costruzione della Forma Yang 108; durante il primo anno la prima parte diventerà una conoscenza che ci permetterà di fluire e percepire l’energia del Qi in tutto il corpo, come un’onda.


 

Edda Vittoria Venturi è praticante da oltre venticinque anni di TaijiQuan e QiGong.

Ha seguito l’insegnamento di importanti e riconosciuti Maestri italiani e cinesi, tra cui il Maestro Dr. Wang Zhi Xiang, medico e profondo esperto di arti marziali, di agopuntura e massaggio Tuina, calligrafo e filosofo.

E’ abilitata all’insegnamento con diploma di 4 Dan FIWUK CONI e dalla Università Popolare Wang Academy del Maestro Dr. Wang Zhi Xiang secondo i principi della “Scuola del Taiji Quan dell’Acqua”. Frequenta inoltre i corsi di aggiornamento mensili per insegnanti della UPWA .

Collabora attivamente con Ospedale Maggiore (Circolo Ravone), Casa della Salute di Casalecchio (Bo), Ospedale Bellaria (Prof. Pagliaro), scuola Atma, circolo GRAF San Donato e Teatro del Baraccano.


 

Che cos’è il TaiijQuan
Il TaijiQuan nasce come arte marziale ed arriva ai giorni nostri praticato principalmente come disciplina per la salute, fisica e interiore. Caratterizzato da movimenti molto rallentati che generano piacevoli sensazioni e lo rendono particolarmente indicato per chiunque ricerchi nel movimento la tranquillità interiore. Negli ultimi decenni si vede in molte scuole un rifiorire degli aspetti tradizionalmente marziali, la cui conoscenza favorisce la consapevolezza del movimento e di conseguenza incremento dei benefici.

A cosa serve il Taijiquan
Il Taijiquan è parte integrante della medicina tradizionale cinese, si avvale quindi di principi di millenaria esperienza. La pratica, piacevole e priva di forzature, favorisce il ripristino e il mantenimento dell’equilibrio energetico, che è fonte generale di benessere. Molti studi sono stati fatti sugli effetti della pratica del Taijiquan ed ogni giorno escono nuovi studi che comprovano gli innumerevoli benefici che la pratica può apportare. In ogni caso SEMPRE bisogna chiedere al proprio medico curante un parere personalizzato sul proprio stato di salute in relazione alla pratica di qualunque disciplina psico-fisica (sport, arti marziali…), Taijiquan incluso.

Origini
Ad oggi non vi è una data certa sulla nascita del Taijiquan. Si sa che è nato in Cina e deriva dal Qi Gong nato oltre 4000 anni fa come movimento di prevenzione delle malattie. Vi sono racconti tramandati nei secoli che affondano le radici nella leggenda. Si narra ad esempio che intorno al 1300 il monaco taoista Chang San Feng ebbe una visione in cui una gazza e un serpente combattevano. Il serpente ebbe la meglio perché a fronte degli attacchi diretti della gazza, rispondeva con movimenti sinuosi, riuscendo alla fine a vincere il combattimento. Il monaco, già esperto di arti marziali, sviluppò quindi una disciplina, il Taijiquan, che si basava su principi taoisti in cui le due polarità (yin – yang) non si oppongono, ma si armonizzano fluidamente. Il serpente vinse non opponendo attacchi diretti (forza contro forza), ma evitandoli con movimenti sinuosi sino a trovarsi in una posizione di vantaggio. Per avere notizie certe sul Taijiquan bisogna arrivare al 1600, dove nel villaggio di Chenjiagou si sviluppo lo stile Chen, grazie alla famiglia Chen che diede il nome al noto stile. Nel tempo nacquero nuovi stili, i cui nomi spesso presero origine dalle famiglie che li crearono. Lo stile più diffuso al mondo è oggi lo stile Yang.
Filosofia di vita
Il Taijiquan è sostanzialmente uno stile di vita che si rifà principalmente alla filosofia Taoista, nata circa nel IV secolo a.c. Il principio fondante è l’equilibrio. L’armonia dei due poli (yin e yang), mai opposti ma compenetranti, rappresenta l’essenza di una vita vissuta in modo fluido e piacevole. Come nella pratica del Taijiquan, si diventa consapevoli delle proprie tensioni e si va a scioglierle. Essere consapevoli è un lavoro innanzitutto di ascolto, un percorso meditativo nel proprio quotidiano. Dall’ascolto nasce la consapevolezza, da quest’ultima la chiarezza di come poter fluire armoniosamente nella vita di tutti i giorni. Sciogliere quindi tensioni, contrasti interni ed esterni, rendersi conto che si è parte del Tutto, aiuta a capire l’inutilità dei conflitti e a rispettare gli altri e l’ambiente, perché di tutto ciò anche noi siamo parte. Attraverso la pratica del Taijiquan è possibile quindi sviluppare un’attitudine all’ascolto, di se stessi e degli altri, scoprendo infinite risorse a nostra disposizione per vivere al meglio la vita di tutti i giorni. Il Taijiquan si ispira anche al Buddismo e al Confucianesimo, anch’esse notevoli fonti di ispirazione per vivere una vita armoniosa in modo consapevole.

Il Tai Chi marziale 
Nel programma salutistico e meditativo del Taijiquan non mancano anche gli aspetti relativi alla difesa personale. Entrambi gli aspetti, salute e marziale, si fondono qui in un unico percorso. Tutti i movimenti appresi dapprima al rallentatore, vengono nel tempo accelerati diventando così movimenti per tutelare la propria incolumità. Nel Taijiquan cosiddetto marziale vi sono esercizi a coppie che sono sia propedeutici alla difesa personale, sia utilissimi per sviluppare sensibilità nei confronti degli altri. Conoscere se stessi va bene, ma è importante anche “sentire” gli altri. Viviamo in una società fatta di relazioni e maggiore è la consapevolezza sviluppata, più semplice sarà difendersi all’occorrenza sia da attacchi verbali (non rari) che fisici (fortunatamente molto rari) nel quotidiano. Va da sé che una maggior sensibilità nei confronti degli altri favorisce il buon andamento delle relazioni, diventa infatti più semplice capirsi e armonizzarsi con le persone con cui viviamo e frequentiamo. Nonostante questo approccio pacifico alla vita, le tecniche marziali del Taijiquan possono essere estremamente potenti.
C’è una caratteristica che differenzia il Taijiquan da molte altre arti marziali, l’utilizzo della Energia Interna, senza mai arrivare ad un affronto diretto e contro l’avversario. Imparare ad utilizzare la forza interna ed esterna insieme, rende le tecniche marziali molto efficaci.

Le Forme
Le forme sono le sequenze di movimenti armoniosi che hanno reso famoso il Taijquan. I singoli movimenti si chiamano posizioni, l’insieme delle posizioni si chiama Forma e integrano un numero. La Forma che deriva dai Classici è la Forma 108, il numero indica il numero delle posizioni (o movimenti) all’interno della Forma. Le Forme variano a seconda degli stili. Esse non sono il fine, ma il
mezzo! Praticare le Forme significa memorizzare dei movimenti a cui applicare i principi del Taijquan. In questo modo si possono ottenere notevoli benefici dalla pratica. Ogni posizione ha un’origine marziale, comprenderne il significato favorisce la memorizzazione e la corretta esecuzione del movimento.

I Classici
I Classici sono dei trattati sul Taijiquan, i più importanti sono quattro, e sono stati tradotti in italiano dal Maestro Wang. Il loro contenuto non è legato solo al Taijiquan, ma è profondamente ancorato alle radici della cultura cinese; esso ci aiuta inoltre a capire la vera essenza delle cose, traendo origine dal confucianesimo, dal buddismo e dal taoismo, spingendosi fino al più antico pensiero filosofico e alla medicina tradizionale cinese.
Le traduzioni fanno parte di una collana di eBook al momento non disponibile, ma a breve uscirà un suo libro al riguardo. Tutto l’insegnamento del Maestro Wang è basato sui Classici.