Pick up and go!

Da Sabato 15 a Martedì 18 Settembre 2018 dalle ore 09:00 fino a sera
Torna a grande richiesta “Pick up and go”, il bazaar del riuso!
 
Abiti, oggetti, libri, … il cui ricavato andrà in parte al Graf, a sostegno delle attività gratuite rivolte a bambini e cittadini, e in parte ad associazioni impegnate nel sociale in Italia e all’estero.

Giochi da tavolo

Domenica 9 Settembre 2018 ore 17:00

Riprendono le giornate dei giochi da tavolo assieme ai ragazzi di 4Tribes. Gli eventi si terranno la prima e la terza domenica del mese. L’ingresso è libero e aperto a tutte le fasce di età.

Nuovo corso di yoga

Sono aperte le iscrizioni per il nuovo corso di yoga che prenderà il via Giovedì 20 settembre 2018 dalle 19:00 alle 20:15 e proseguirà per i successivi giovedì allo stesso orario

Per qualsiasi informazione e chiarimento:

Giuseppe tel. 349 0638 742giuseorru@hotmail.com

La prima lezione è di prova e sempre gratuita, fondamentale prenotarsi prima in quanto il corso è aperto ad un massimo di 12 partecipanti. Fondamentale la puntualità e la costanza. Occorre un materassino, un cuscino o un mattoncino per sedersi, volendo una fascia elastica e un taccuino, una copertina.

Le lezioni sono tenute da Giuseppe Orrù curioso delle arti in genere, insegnante di danza africana e praticante yoga da diversi anni. Deve tanto della sua formazione yogica a Camilla De Concini e a tanti altri maestri per altre discipline. Nel giugno 2018 ha conseguito l’attestato del Corso triennale di formazione all’insegnamento dello Yoga (I.S.Y.C.O.) presso il Centro Shakti di Padova (PD).

Yoga

 

 

 

 

Domani, chiameranno domani

Martedì 10 Luglio 2018 dalle ore 20.45

Andrea Salonia presenta il suo romanzo d’esordio “Domani, chiameranno domani”, Mondadori Electa.

Al termine della presentazione ci sarà un rinfresco.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

da “https://www.premiostrega.it/domani-chiameranno-domani/” :

«Un romanzo intenso che mi ha colpito per la sua scrittura densa e piena di pathos. Un romanzo in cui l’acciaieria fa da sfondo ad un groviglio di sentimenti analizzati spietatamente. Un ritmo incalzante. L’ingegnere Augusto C. è uomo metodico, rigoroso,
arido di parole, è pugliese di Manduria, famosa per il suo vino rosso, il Primitivo, tramandato nei secoli a partire dagli antichi Messapi. È stato il direttore della più grande fabbrica italiana di acciaio. Accusato di disastro ambientale, è agli arresti domiciliari in attesa della sentenza definitiva. Mi ha colpito la capacità di descrivere i giorni che si susseguono tutti uguali. Vive chiuso nei centotrentasette metri quadrati della sua casa, claustrofobicamente, stagione dopo stagione. Il mare è una presenza. A poco a poco perde i suoi sensi; prima l’olfatto, il gusto, quindi il tatto, poi l’udito e infine la vista. Al suo fianco l’affetto della moglie in primo luogo, donna forte amante della cucina, di quella loro terra dove arriva anche il salmastro del mare. Impara a preparare le pietanze insieme; racconta la sua vicenda di uomo, dal padre contadino e infermiere, libero nell’animo in sella alla sua Bianchi; racconta del periodo di lavoro in Giappone, dei suoi figli Lorenzo e Gaetano, di quanto fossero diversi, della madre e della sua faccia da radice; racconta dell’acciaio e della gente della fabbrica che per tanti anni era stata la sua vita intera.»