Storia di Ana

Mercoledì 10 ottobre 2018 dalle ore 18:00 alle 20:00

Pierluigi Selmi presenta il suo romanzo:

STORIA DI ANA
Un percorso di vita attraverso le rivoluzioni portoghesi

Introduce:
Simone Borsari, Presidente del Quartiere San Donato-San Vitale

Dialoga con l’autore:
Serenella Gatti Linares

Il 25 aprile 1974 la Rivoluzione dei Garofani, nello spazio di una sola giornata, spazza via un regime che durava ormai da troppo tempo, dalla salita al potere di Salazar nel 1932. Negli anni precedenti molti avvenimenti avevano creato le condizioni per far cadere il regime, dal sequestro del transatlantico portoghese Santa Maria in navigazione nell’Atlantico (1961), al dirottamento di un aereo della Tap, in volo tra Casablanca e Lisbona, fino alla Rivolta di Beja (1962), quando fu assaltata una caserma nell’Alentejo per sostenere la sollevazione popolare. Seguirono poi molti altri fatti, alcuni marginali, altri più noti, spesso repressi in modo brutale dalla polizia politica, la Pide.
Fino a quella notte, quando si cambia la storia.
Ana e suo marito João sono all’inizio inconsapevoli protagonisti di quegli avvenimenti e le loro vite si svolgono in parallelo con i fatti storici: il viaggio di nozze, proprio sul Santa Maria sequestrato, la nascita della figlia Matilda il giorno in cui l’aereo dirottato lancia centomila manifestini che chiamano il popolo alla protesta, la notte di Beja che vede João spettatore involontario.
Il testimone è un giovane giornalista italiano che si trova per caso a Lisbona in quei giorni, che frequenta gli ambienti della sinistra di buona famiglia, che conosce Ana e che con lei assiste alla fine del fascismo.

Pierluigi Selmi è modenese d.o.c. ma abita da oltre trent’anni nella campagna bolognese. Ha maturato una lunga esperienza industriale e commerciale che l’ha condotto a vivere, visitare e conoscere molti Paesi del mondo. Collezionista d’arte contemporanea russa, appassionato di arte aborigena, gastronomo e lui stesso cuoco, sempre viaggiatore, racconta con grazia nei suoi romanzi una vasta esperienza materiale, utilizzando la fantasia di una mente mondana, sempre simpaticamente stupita ed entusiasta delle sue trovate.